Cambia testa con la piastra per capelli da viaggio

Capelli

Il bello di avere una piastra per capelli da viaggio è quello di non dover rinunciare a cambiare pettinatura tutte le volte che ne hai voglia, nemmeno quando sei in vacanza o in giro per un viaggio di lavoro. E non importa se non sei abituata a usare la piastra perché di solito ti affidi all’esperienza del tuo parrucchiere, imparare a realizzare un paio di hairstyles con la tua piastra da viaggio è molto più semplice di quanto immagini.
Non solo, la comodità di una piastra per capelli da viaggio sta nelle sue dimensioni ridotte che occupano un minimo spazio e trovano posto anche nella sacca della palestra. Pensa alla comodità: dopo la lezione di fitness e la doccia non hai bisogno di passare a casa per prepararti, prendi dalla borsa la tua piastra da viaggio – se scegli il modello senza fili meglio ancora – e in pochi minuti sei pronta a sfoggiare un hairstyle super trendy all’aperitivo con le amiche.
Quindi, se vuoi avere una testa mossa da boccoli o anche solo da morbide onde non perdere tempo, tira fuori dalla borsa la piastra per capelli da viaggio e segui questi consigli.

Oltre al liscio, ci sono i boccoli

Puoi scegliere di piastrare la chioma rendendola perfettamente liscia oppure puoi sbizzarrirti con il movimento e realizzare tanti ricci. Una cascata di boccoli che si inanellano creando cerchi ampi, per esempio, è un’ottima soluzione per un hairstyle glamour particolarmente adatto a una serata sofisticata o a un appuntamento romantico. Se invece, con un po’ di pazienza crei tanti boccoli con anelli piccoli e stretti, avrai uno stile sbarazzino adatto al giorno o a una serata casual con gli amici. La scelta è tua, quello che importa è avere con sé la piastra per capelli da viaggio per potere creare l’acconciatura che più preferisci.

piastra da viaggio piccola

Ricci in 8 mosse

  • Per prima cosa applica sui capelli un apposito prodotto termoprotettivo: serve a proteggere dal calore intenso emesso da ogni piastra per capelli, da viaggio e non.
  • Raccogli gli strati superiori della capigliatura e tienili fermi con una mollettona, lasciando libero solo lo strato inferiore.
  • Cominciando dal basso, separa tutta la capigliatura in tante sezioni della stessa dimensione. Fai attenzione che più sono le sezioni e migliore sarà il risultato, perché la piastra da viaggio riesce a lavorare su pochi capelli alla volta.
  • Lavora sezioni larghe tra 3 e 5 cm: più sottile è la sezione più i ricci saranno definiti.
  • Partendo dalla sezione più in basso della testa, ruota una ciocca alla volta i capelli sulla piastra calda, dalla punta fino alla radice, e poi rilascia.
  • Ripeti la stessa cosa con tutte le sezioni dei capelli del primo livello, da un lato e poi dall’altro.
  • Prima di passare al livello superiore, modella i boccoli ottenuti su tutto il primo livello con una nuvola di spray fissante.
  • Una volta realizzati i boccoli su tutto il capo, vaporizza ancora con un’ultima nuvola di lacca.

Controlla la qualità

In commercio trovi diverse versioni di piastra per capelli da viaggio, possono differire per i materiali con cui sono fatte e per la potenza. Bisogna prestare attenzione e non farsi tentare da modelli troppo economici perché il rischio è che siano costruite con materiali abbastanza scadenti con riguardo quasi nullo per la sicurezza. Le piastre per capelli, da viaggio e non se non sono realizzate con materiali di qualità possono bruciare la chioma, o comunque inaridire la capigliatura rendendola stopposa e ruvida al tatto e opaca e spenta alla vista. Non solo, quelle troppo economiche di solito non hanno nemmeno il regolatore di temperatura, accessorio preziosissimo per verificare il livello di calore emesso quando si stanno piastrando i capelli. Per esempio, uno dei requisiti da controllare quando si compra una piastra per capelli da viaggio è che le superfici destinate al contatto con i capelli siano ricoperte in ceramica: questa tecnologia permette di trasferire il calore in maniera omogenea alla capigliatura, senza correre il pericolo di inaridirla o, peggio, di bruciarla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *