Malattia di Grover, un morbo ordinario della pelle
Malattia di Grover un morbo ordinario della pelle

La malattia di Grover, è un morbo ordinario della pelle. Vediamo insieme cause, sintomi e cura.

Ci sono dei periodi in cui ci lamentiamo eccessivamente di qualcosa, e spesso ci spaventiamo pure. Questo fa parte della natura dell’uomo, beninteso, ed è quindi abbastanza normale che ciò succeda; tuttavia se si sparge una voce, che è una voce di preoccupazione, sovente siamo poco razionali e tendiamo a prestare più attenzione al sentito dire che a un sano ragionamento.

La logica viene messa da parte e la paura prende il sopravvento. Ora, a volte può capitare che non conosciamo i sintomi di una determinata malattia e ci preoccupiamo, ma non è corretto preoccuparsi prima di cercare di capire di cosa si tratti veramente. Prendiamo l’esempio delle malattie della pelle, che nella gran maggioranza dei casi sono ordinaria amministrazione.

Un prurito, un arrossamento, la comparsa di alcune macchie ci fanno pensare a chissà cosa, e allora subito ci precipitiamo a fare raffronti, a chiedere consigli, magari alla signora della porta accanto, la quale immancabilmente ci fa sapere, senza nemmeno aver visto la pelle, che l’amica del cuore e la suocera e il cognato di turno, hanno avuto già quella malattia e che bisogna fare attenzione.

Quando poi si scopre che la suocera e il cognato avevano avuto un’altra malattia, e che l’amica del cuore non aveva mai avuto disturbi alla pelle, è troppo tardi: abbiamo già comprato la crema toccasana che fa bene a tutto fuorché alla pelle, e tanto meno alla presunta malattia. Ecco che allora, come in ogni cosa della vita, dobbiamo cercare di affrontare le questioni in maniera razionale, senza fasciarci la testa prima del tempo, e soprattutto consultando un medico; nella fattispecie, meglio ancora un dermatologo.

Tenendo conto che i dermatologi odierni sono generalmente molto preparati, non come i dermatologi di una volta che spesso venivano chiamatipomatari. Nella fattispecie, abbiamo a che fare con la malattia di Grover o, più propriamente, col morbo di Grover. Tante ricerche sono fatte su Internet per cercare di capire di cosa si tratti e se può essere considerata davvero una patologia preoccupante.

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Seguiamo intanto un criterio scientifico, inquadrando anche tecnicamente la questione. Il Morbo di Grover, o dermatosi acantolitica transitoria, è una malattia della pelle che colpisce quasi esclusivamente persone adulte. Esistono rari casi che dimostrano il contrario. Le origini e le cause della malattia non sono ancora conosciute, e possiamo fare, al momento, solo delle supposizioni.

Ma già il fatto che la malattia è considerata transitoria, dovrebbe farci preoccupare molto meno. Fra le cause possibili c’è sicuramente la febbre. Poi abbiamo una sudorazione eccessiva nel punto in cui si manifesta il morbo, magari in seguito ad un’attività sportiva molto impegnativa. Ma dentro ci mettiamo anche altre possibili cause, come l’eccessivo calore esterno, un particolare trattamento medico, o una prolungata esposizione al sole. Da ultimo (ma questa causa la troviamo un po’ dappertutto) l’eccessivo stress. Insomma di tutto un po’ e, come spesso accade, quando ci si mette dentro tutto, vuol dire che si è capito poco.

La malattia di Grover si manifesta con un’eruzione cutanea la cui manifestazione diretta è data da lesioni papulo vescicolose o papulo cheratosiche. Normalmente questi arrossamenti della pelle si manifestano sul tronco. Appaiono spesso delle bolle, e si avverte una sensazione di prurito, con un’intensità variabile. La malattia, come dicevamo, è di natura benigna e non è per nulla contagiosa.

Per quanto riguarda la diagnosi corretta, ovviamente deve essere fatta da un medico generico o, meglio ancora, da uno specialista dermatologo; se del caso si può fare un prelievo per un’apposita indagine istologica. Le lesioni del morbo di Grover regrediscono spontaneamente nel giro di qualche settimana, anche se vi possono essere delle recidive. Per il trattamento, si possono usare creme a base di cortisone e creme idratanti, soprattutto per lenire il prurito. Naturalmente sulle parti colpite bisogna evitare di prendere il sole.

Appassionata di estetica, fiction, serie tv e del web, ho studiato come analista contabile presso la struttura Carlo Moneta, attualmente content writer nel tempo libero e impiegata presso la Umbrella Corporation a Roma.

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